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La ricerca che il gruppo ha intrapreso nell'a.a. 08/09 riguarda I PROCESSI DECISIONALI NELLA SCUOLA finalizzata ad indagare le modalità decisionali che orientano i processi educativi nella scuola . L'équipe di ricerca intende elaborare alcuni modelli di lettura e di intervento in contesti decisionali formali come le riunioni (collegio docenti, consiglio di classe, ecc.) e informali (discussioni fra docenti, scelte individuali, ecc.) per evidenziare come le decisioni influenzano l'organizzazione delle azioni didattiche in classe. risultati che ci auguriamo di raggiungere, dovrebbero permetterci di individuare ed elaborare modelli gestionali dei processi di decision-making funzionali e integrati alla didattica ai fini di una maggiore consapevolezza ed efficacia nella progettazione delle attività quotidiane nelle classi. La ricerca è tuttora in corso.
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2006-2008 La ricerca che il gruppo ha intrapreso nell'a.a. 06 si chiama TECNOLOGIE DI GRUPPO . La ricerca si è conclusa alla fine dell'a.a. 07/08 ed ha prodotto un volume: Parmigiani D., Tecnologie di Gruppo, Erickson, Trento, 2009.
Indice: PREFAZIONE INTRODUZIONE PARTE PRIMA PARTE SECONDA CONCLUSIONE Dalla quarta di copertina: Il lavoro di gruppo in aula o in laboratorio cambia se gli alunni utilizzano delle tecnologie digitali? Come si modificano le interazioni? Come si organizza l'apprendimento collaborativo con le tecnologie in classe? Si può formare una rete di conoscenza fra gli studenti? Il volume intende rispondere a queste domande con l'espressione “Tecnologie di Gruppo”. Negli anni dell'esplosione dell'e-learning, le tecnologie hanno trasportato la classe nella rete: navigazioni, realtà virtuali, siti web. Oggi stiamo assistendo al movimento opposto, dalla rete si ritorna alla classe: forse perché la rete ha deluso le aspettative? No, ha bisogno di essere riportata a scuola per darle un nuovo significato. Le Tecnologie di Gruppo si propongono l'obiettivo di far interagire per collaborare e costruire la conoscenza nei tre ambienti di apprendimento che un insegnante può incontrare: in classe, in classe o in laboratorio con le tecnologie, in rete. Il lavoro di gruppo accompagna il percorso fra questi contesti che si alternano e si rimandano vicendevolmente. Prima si pensava che la costruzione della conoscenza attraverso la collaborazione si potesse esprimere al meglio su piattaforme on line ma in presenza si faticava a riprodurre i modelli sperimentati in rete. Oggi la collaborazione attraverso le tecnologie non deve far pensare a qualcosa di distante ma fa parlare di e-learning in presenza. La “e” di electronic learning viene trasformata in “experienced”, “examined”, “expanded”, experimented”. Dopo che la rete si è evoluta principalmente sugli aspetti “macro” come le comunità on line, le Tecnologie di Gruppo intendono privilegiare e ristrutturare il locale, la didattica in classe e, quindi, gli aspetti “micro”. |
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La ricerca che il gruppo ha intrapreso nell'a.a. 05/06 è un GLOSSARIO DI DIDATTICA che comprenda le parole-chiave della didattica. La ricerca si è conclusa all'inizio dell'a.a. 07/08 ed ha prodotto due volumi: Cerri R. (a cura di), L'evento didattico, Carocci, Roma, 2007 (scarica l'indice) Cerri R. (a cura di), Didattica in azione, Carocci, Roma, 2008 (scarica l'indice) I volumi sono corredati di una ricca SEZIONE ON LINE. Per accedervi è sufficiente andare sul sito dell'editore Carocci (www.carocci.it), cercare il volume desiderato e cliccare su "Materiali on line". |
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La ricerca sulla TECNOLOGIA è stata accompagnata da un convegno dal titolo HTML - Humanitas Techne Media Logos. La ricerca, condotta nel corso degli anni, ha prodotto due volumi prima del convegno: |
| D. Parmigiani, Didattica e tecnologia diffusa, FrancoAngeli, Milano, 2004 |
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Dalla quarta di copertina: La didattica e le tecnologie si rapportano in modo sempre più stretto e dinamico, strumentazioni analogiche e, soprattutto, digitali pervadono gli ambienti educativi ponendo questioni formative dense ed articolate. Il volume propone alcune piste di riflessione il cui percorso si snoda fra i costrutti di tecnologia diffusa e di antropologia multimediale . Il primo intende semantizzare la compresenza e la coevoluzione delle persone e delle macchine nel setting didattico, costruito e gestito con il contributo di entrambi; il secondo ridefinisce lo status del corpo e della soggettività come primi media, rivalutandone le caratteristiche multimodali e multimediali. Attraverso questi due concetti, l'autore scandaglia il focus della didattica tecnologica, la frontiera fra macchina e persona e i linguaggi tecnologici nelle loro specificazioni semiotiche, ermeneutiche e narrative per giungere ad un'ipotesi di organizzazione didattica che vede le tecniche trasformarsi in tecnologie mediante la progettazione e l'animazione. Il testo riporta le riflessioni derivate da due anni di ricerche e di attività svolte da un gruppo di studio della facoltà di Scienze della Formazione dell'ateneo genovese. |
indice: Introduzione. La didattica fra tecnologia e persona di Renza Cerri 1. L'antropologia multimediale 2. I linguaggi 3. L'organizzazione didattica tecnologica Conclusione. Un link per l'azione tecnologica |
| D. Parmigiani (a cura di), Tecnologie per la didattica, FrancoAngeli, Milano, 2004 |
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Dalla quarta di copertina: La tecnologia, umana e artificiale, pervade l'ambiente educativo, lo connota e lo sostanzia perciò è possibile affermare che pensare didatticamente equivale a pensare tecnologicamente. Le riflessioni tecnologiche, però, non corrono isolate dal contesto operativo, anzi, da un lato creano e suscitano ulteriori opportunità relazionali e organizzative e, dall'altro, vengono plasmate, sagomate e modificate dal setting didattico che loro stesse hanno contribuito a predisporre. Come in un gioco di specchi, la riflessione e l'azione, il pensiero e lo strumento, si incontrano in un campo dove la tecnologia è in grado di estroflettere e guidare i processi di apprendimento. Il titolo del volume rimanda alle tecnologie come possibilità per ridefinire i contorni, i contenuti e le azioni della didattica in funzione di un'antropologia che accetta il confronto con le macchine perché contribuiscono a formare l'idea di uomo. Il filo conduttore è determinato dalla convinzione che i media, gli strumenti e le tecniche presentati, al di là delle loro differenziazioni, concorrono ad un dialogo in fieri, non concluso, sulla coevoluzione umano-tecnologica che si riflette prepotentemente sul setting didattico. In questo volume vengono presentati una serie di studi tecnologici per illustrare alcune possibilità attuative e suggerire al lettore, all'insegnante e al professionista dell'educazione, opzioni progettuali e didattiche applicabili nei diversi contesti formativi. Dai fondamenti, l'antropologia multimediale è proiettata all'azione educativo-tecnologica riflessa, meditata, progettata e verificata, per tornare a calibrare i presupposti assiologici che si confrontano con i cambiamenti tecnici che contraddistinguono la nostra epoca. Di fronte alle sfide della tecnologia, il tentativo è quello di un'indagine a tutto campo per ritornare alla didattica come sintesi teoretica e organizzativa per l'ambiente di apprendimento. |
Indice: Introduzione. Dai fondamenti dell'antropologia multimediale all'azione educativa , di Davide Parmigiani |
...e un volume successivo al convegno
| Renza Cerri e Davide Parmigiani (a cura di), Humanitas Techne Media Logos. La tecnologia, l'uomo, la formazione, EdUP, Roma, 2005 |
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Dalla quarta di copertina: Il volume intende confrontare, avvicinare e far dialogare due termini che, sia per il senso comune che per la letteratura specializzata, sono difficilmente conciliabili; in alcuni casi sono addirittura ritenuti contrastanti oppure, secondo altre accezioni, non possono essere messi in relazione: l'uomo e la tecnologia. La tesi che pervade ed emerge dai contributi contenuti nel libro è che essi si sono evoluti congiuntamente e che, anche per il futuro, non possono che richiamarsi continuamente. Per fare in modo che il dialogo diventi effettivamente creativo e coerente, i curatori hanno scelto alcuni termini classici – humanitas, logos – e altri moderni – techne, media – associandoli in un acronimo che rappresenta la rete, la possibilità di interagire: HTML. Da esso scaturisce un terzo termine: la formazione. Nei suoi confronti si concentrano le considerazioni degli autori in quanto rappresenta l'obiettivo principale del volume; la formazione come fondamento per conoscere, pensare, agire, insegnare, apprendere e, in ultima analisi, tornare a riflettere sull'uomo e la tecnologia. Il testo si compone di due parti: nella prima – antropologia e tecnologia – i contributi si stagliano maggiormente sul versante del rapporto uomo-tecnologia; nella seconda – didattica e tecnologia – gli articoli propongono possibili scenari per la progettazione l'organizzazione e l'implementazione dell'ambiente di apprendimento strutturato e caratterizzato dalla tecnologia. |
Indice: Introduzione. Didattica, tecnologia e antropologia multimediale di Davide Parmigiani Parte prima. Antropologia e tecnologia 1. L'avvento di “Homo technologicus”: potenzialità e disadattamenti di Giuseppe O. Longo Parte seconda. Didattica e tecnologia 4. Didattica, tecnologia e humanitas di Cesare Scurati Conclusione. HTML:il logos tecnologico dell'umanità? di Renza Cerri |
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La ricerca sulla VALUTAZIONE DEI PROGETTI EDUCATIVI è stata pubblicata a cura di Renza Cerri da FrancoAngeli nel 2004 con il titolo Valutare i progetti educativi. Un percorso di riflessione per una mentalità valutativo- progettuale. Per maggiori informazioni e dettagli sul procedimento cliccare sul seguente link: RICERCHE. Attraverso di esso si accede alla pagina del vecchio sito in cui sono indicate le prime ricerche del gruppo. |
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| Dalla quarta di copertina: |
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